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19/11/2011 
IL CANTO DELLA STEPPA

Mentre l'intera nazione rotola giù per un dirupo dentro una botte senza chiodi. Senza freni nè tantomeno ammortizzatori sociali, noi ce la cantiamo allegri e beati, sissignore. Ma andiamo per ordine.

Ci sentiamo buoni in anticipo e vogliamo far felice qualche bambino, qualche bambino grande e gli amanti del bel canto.
Come..?

Prima di tutto con un'indecente proposta natalizia che sarà valida sino a Capodanno.
Un modo sensato e intelligente (ma anche furbo), di portarsi a casa TUTTO lo scibile pugaciòffide da noi stampato sino ad ora, alla cifra speciale di 60 euro più le spese di spedizione.
Per avere ciò che vi manca e regalare ciò che, nel caso, avrete doppio a chi saprà apprezzare cotanto italico humor vintage.

Come da immagine a corredo del post, sono ben 9 i volumi in questione, per un totale di oltre 1800 pagine (più l'albo Amarcomix in Omaggio) da gustare comodamente spaparanzati sul divano, davanti al caminetto o sotto a un ponte.
Per le caratteristiche tecniche di ogni volume, se ancora qualcuno non ne sapesse nulla, cliccate su shop e leggete..!!!

In secundis, continuiamo ad arricchire il nostro sito con la pubblicazione della cronologia completa della produzione Disney di Giorgio Rebuffi, a cura della redazione del Papersera, con l'apposita voce dedicata nel menù in alto.

E infine, sì, c'è un regalo di Natale per tutti voi, un dono musical popolare.
Uno straordinario ritrovamento direttamente dai polverosi gelati archivi della steppa siberiana: la canzone originale e INEDITA del lupo Pugaciòff..!!! Nella virile interpretazione su vinile, dell'ORCHESTRA BAILAM.

Ciccare per ascoltare, commuoversi, credere.
E sempre avanti.





10/10/2011 
CULTURA A RISCHIO D'ESTINZIONE

La specie del lupo è suddivisa in tredici sottospecie differenti a seconda delle caratteristiche fenotipiche (il fenotipo è il frutto dell'interazione tra ambiente e genotipo), genetiche e comportamentali.

Ad oggi, ahinoi, sono tre le sottospecie di lupo estinte: il Lupo di Hokkaido (Canis lupus hattai, "debellato" nel 1889 in seguito alle campagne di avvelenamento nell'isola giapponese di Hokkaido), il Lupo bianco di Terranova (Canis lupus beothucus, scomparso nel 1911 in seguito allo sterminio da parte dell'uomo e alla diminuzione delle prede maggiori) e il Lupo di Honshu (Canis lupus hodophilax, estinto nel 1905 ancora per colpa dell'uomo nelle isole giapponesi di Honshu, Shikoku e Kyushu).

Per contro, non si è per nulla estinta, la volontà di evaporare definitivamente l'identità storica e culturale della nostra sciagurata penisola, anche attraverso un ostinato snobismo verso i vecchi fumetti "per bambini", di cui Pugaciòff resta oggi unico portabandiera e sopravvissuto.
Noi, con lui, resistiamo ancora più ostinati e contrari di prima.
Perchè il popolo ancora lo ricorda con affetto e volentieri ne rilegge le avventure, talvolta ragionevolmente commosso.

Anche per questo non deluderemo l'attesa di tanti appassionati, dandovi appuntamento in quel di Lucca Comics and Games (dal 28 Ottobre al 1 Novembre 2011 nello stand in Piazza Napoleone condiviso con gli amici di CUT-UP Edizioni) dove presenteremo il volume cronologico "Pugaciòff magie & dintorni" che raccoglie tutte le storie a tema medioevale di Giorgio Rebuffi uscite sul Cucciolo libretto dal 1966 al 1968.

Ovviamente, per chi lo avesse perduto, avremo anche il volumotto di "Il fantasma Aiace & altre storie" e tutto il nostro catalogo (e forse anche le magliette con l'Ottag... forse…).
Vi aspettiamo numerosi..!



16/07/2011 
DI NUOVO IN EDICOLA..?

Ebbene SI..!!!
Questa la buona novella di stagione per i nostri amicissimi appassionatissimi.

Avete presente la collezione "Fumetti 3D collection" della Hobby & Work, curata dalla IF IdeaPartners di Milano?
Quella che ha ospitato perlopiù personaggi della tradizione avventurosa nazionale quali Diabolik, Eva Kant, Tex, Zagor, Cico (& C.), ed alcune eroine sexy come Valentina di Crepax, Miele, Zora la Vampira e qualcosina di comico con Lupo Alberto, Cattivik e La Linea di Cavandoli..?

Ebbene, anche il nostro decano Reb sarà della partita con una bella doppietta di personaggi: Tiramolla e Pugaciòff..!!!

Che tornano in edicola, seppur per soli 15 giorni, sotto forma di statuine di metallo dipinte a mano, pronti ad essere acquistati e riposti sul vostro mobilio preferito, per farvi compagnia e ricordarvi che, i vecchi tempi, di tanto in tanto ancora si riaffacciano (a sorpresa) nelle nostre vite.

Ci sembra poi giusto precisare che le due sculture dei personaggi rebuffiani sono state ben modellate dal valoroso Alessandro Zecca di Milano, che ringraziamo pubblicamente.

Tiramolla è realizzato in una posizione in poltrona e immagino che molti penseranno:
"Ma come, un personaggio così, lo hanno banalmente seduto senza sfruttarne le multiformi peculiarità..?!? Perché..?!?".
Il problema che ci siamo dovuti porre PER FORZA è che, andando in edicola, un corpicino filiforme come quello di Tiramolla si sarebbe deformato e spezzato sotto il peso inesorabile di pacchi di Cosmopolitan, Donna Moderna e Tutto Cavallo durante la distribuzione, vanificando così (per l'ennesima volta...) il suo ritorno in edicola.

Pugaciòff è invece, a nostro modesto parere, con la sua posa minacciosa mentre si tira su la pelliccia pronto a menare le mani, uno dei pezzi migliori dell'intera collezione. Evviva..!!!

Ma non è tutto...
Per nostra fortuna (e sorpresa), altri storici Old Boy del comico italiano si alterneranno alle prossime uscite con Ginko, Diabolik, Isabella e John Doe, e vale a dire: Pedrito el drito (e la sua fidanzata Paquita), Geppo, Tarzanetto e Soldino..!
Auspichiamo poi, per semplice affezione personale (ma anche per sensata vicinanza di scaffale con il nipote Soldino ed altri delle storiche testate Bianconi), che compaia nelle ultime 5 misteriose uscite anche la mitica Nonna Abelarda. Ma nulla ancora ci è dato di sapere.

Comunque, numeri alla mano, Tiramolla sarà l'uscita N° 30 e Pugaciòff il N° 34.
Dunque occhio alle edicole, che non tutte, sappiamo bene, ne saranno provviste.

Ora lasciamo volentieri la parola alle piacevoli suggestioni che le immagini (in anteprima) sapranno evocare nei vostri cuoricini nostalgici, per lenire l'affanno dell'amabile calura estiva.

Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff Tiramolla e Pugaciòff

19/06/2011 
CUCCIOLI E TOPOLINI

Nella scorsa edizione maggiolina della Mostra Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, essendo il decano REB assente giustificato, ho avuto l'onore di ritirare in sue veci, un premio speciale dalla gloriosa redazione del Papersera, il giornale telematico che si occupa di tutto quanto riguarda il mondo dei fumetti Disney: contenuti delle pubblicazioni in Italia, articoli di approfondimento e di critica Disneyana, segnalazione di eventi di particolare interesse per tutti gli appassionati. Un premio inaugurato quest'anno, che si affianca a quelli che vengono assegnati tradizionalmente, per tutti quegli autori che hanno dato un valido contributo al fumetto Disney, ma in modica quantità.
Ma lascio la parola al bravo Paolo per una spiegazione più dettagliata.

"Il terzo premio assegnato in questa edizione è una novità, pensata per esprimere la nostra gratitudine ad uno degli autori che ha caratterizzato la nostra formazione fumettistica, Giorgio Rebuffi, autore di alcune storie Disney e di moltissime altre extra Disney: il luposki della steppa Pugaciòff e Tiramolla su tutti, ma ovviamente è stato importantissimo il suo impatto anche su personaggi quali Cucciolo e Beppe!

Il premio, in questo caso, è da considerarsi tre volte speciale: sia per l'eccezionalità dell'evento, sia per la "commistione" tra personaggi Disney e personaggi Alpe, sia - e soprattutto - per i modi di realizzazione di tale premio: una collaborazione tra gli artisti presenti sul forum del Papersera, in ordine alfabetico Bacci (che ha realizzato la vignetta con lo sceriffo Fox e Paperino), Conker (Topolino e Cucciolo oltre al concept generale e Tiramolla), Gladstone (Pugaciòff e Gambadilegno), Nutty Isa (colorazione) e Vito (Zio Paperone e Aiace). Il risultato è assolutamente splendido, ed è stato stampato su tela per essere consegnato a Giorgio Rebuffi stesso non appena ce ne capiterà l'occasione!"


Grazie Paolo e grazie a tutta la redazione del Papersera..!

Colgo però la ghiotta occasione, per fare una piccola divagazione che mi sovviene osservando il (bellissimo) disegno dove Topolino si specchia in… Cucciolo..!

Un breve svolazzo di pensieri al sapor di puntualizzazione... per tutti quelli che, ignari, osservando il disegno, potrebbero pensare che Cucciolo sia un clone scopiazzato di Topolino.
Perchè il Cucciolo di Giorgio (specie dalla comparsa di Pugaciòff in poi) NON ha nulla a che spartire con il collega Topolino, e che questo, sia definitivamente compreso dal lettore occasionale, dal critico o dall'appassionato Disney vecchio e nuovo.
Ulteriore prova della non compatibilità dell'universo Alpe/Rebuffiano con quello Disneyano è stato il goffo tentativo del Tiramolla anni '90, dove assistemmo basiti ed inermi ad un restyling in salsa Topoliniana dei nostri vecchi eroi, con radicali cambiamenti di carattere e banali avventure sulla falsariga di quelle, ahimè, del settimanale Disney. Tentativo arenatosi ben presto e per ovvi motivi.

Riporto, per meglio spiegare alcune angolazioni del discorso, uno stralcio da un mio umilissimo articolo contenuto nel secondo cofanetto di Pugaciòff.

"Alcuni critici di fumetti e molti appassionati, hanno spesso snobbato le avventure Cucciolesche (e di tanti altri personaggi comici definiti minori...) perchè, a parer loro, scimmiottanti le famose gesta dei più facoltosi colleghi americani. Questo non è vero.

Forse, fino ai primi anni sessanta, vivono ancora sul Cucciolo e altre testate, alcuni strascichi di forzato stelle & strisce dovuto a prona idolatria ed eterna riconoscenza verso i "liberatori" (che perdura assurdamente ancora oggi), ma è altrettanto vero che con il boom economico e commerciale, le nevrosi che ne seguirono sono tutte italiane e soprattutto "all'italiana". Ne sono prova lampante le storie di questo secondo cofanetto, dove vicende e personaggi, si staccano definitivamente dalla banalità statunitense per assumere i toni melodrammatici o scanzonati della commedia di Totò & Peppino, nonchè le caratterizzazioni macchiettistiche di Alberto Sordi, se proprio vogliamo fare dei paragoni…

È pur vero, bisogna riconoscerlo, che nel Topolino d'allora, un'idea di spensierato italiano si respirava ancora, infatti è proprio quello l'unico periodo d'oro (durato fino agli inizi degli anni ottanta, per quanto mi riguarda) che diede lustro a paperi & topi e milioni di copie vendute al settimanale.

Non bisogna dimenticare che il fuggi fuggi generale degli autori più capaci, che affossò qualitativamente le storie e i personaggi comici "minori" delle altre testate per fanciulli, è in larga parte dovuto al diverso e miglior trattamento economico del Topolino Mondadori; tutto ciò ridusse la sana concorrenza degli editori "diversamente ricchi" ad un impotente stato di prostrazione, avviando il lento e definitivo declino del fumetto di fantasia (...).

Ho sempre preferito la lettura Cucciolesca per motivi di aderenza ed identificazione col reale quotidiano, per veritiera ed umana umanità descritta, perchè chi moriva... andava davvero all'altro mondo, e si fumava nonchè sbevazzava vino e distillati senza senso di colpa alcuno. Ma diciamola pure tutta: Pugaciòff è l'unico protagonista nel comico ad avere un'incalzante continuity ed evoluzione autoriale, come una soap opera in salsa comedy, trattamento che nessun altro può vantare nella storia editoriale dello stivale."


Detto questo, lungi da me l'idea d'innescare qualsiasi bomba al veleno con gli amici del Papersera, che con le mie elecubrazioni non c'entrano nulla.
Ma visto che spesso, ancora oggi (e addirittura da critici di settore) sento paragonare Topolino a Cucciolo e Beppe a Pippo, mi sembrava il caso di mettere ufficialmente i puntini sulle i.

Presto, cari amici, nuove e formidabili notizie sui nostri eroi..!

Papersera Papersera Papersera Papersera

12/05/2011 
WOW..!!! UN CUGINO DALLA VECCHIA UNIONE SOVIETICA

Amicissimi,
veniamo a gradita conoscenza, grazie alla moglie del nostro beneamato Presidente d'Associazione, di un cartone animato di produzione sovietica del 1969, con protagonisti un lupastro teppista e gran fumatore, e una sognante lepre dai grandi occhioni teneri.
Forse parente alla lontana del nostro lupo della steppa (tanto da immaginare, con modus Pugaciòffide, la lepre come un pollo cotto sul piatto), ma atto a ben peggiori vandalismi e sistematiche violazioni di regolamenti, il nero lupastro è chiaramente ispirato agli antagonisti dei classici cartoon americani della Warner Bros ed ha fattezze derivate dall'arcinoto Ezechiele dei tre porcellini Disney.
La Lepre è un personaggio femminile, rappresenta la polarità positiva della coppia di personaggi, ma compare molto meno spesso in scena; molta della sua azione è la mera reazione ai piani del Lupo - spesso scappando e nascondendosi in modi ingegnosi.
La somiglianza con i cartoni animati statunitensi è comunque ammessa dallo stesso regista Vjačeslav Kotënočkin, che ebbe modo di visionare le pellicole portate in Unione Sovietica dalla Germania al termine della seconda guerra mondiale.

L'ambientazione è da fame nera, tempi duri e desiderosi di riscatto sociale, tanto che nel primo episodio (vedi sotto), il lupo delinquente fischietta una canzone di Vladimir Vysockij deprecata all'epoca dalle autorità sovietiche.
Come è tradizione dei cartoon basati sull'uno contro l'altro, nonostante le molte abilità del lupo (pattinaggio di figura, balletto classico, valzer e musica), i suoi piani falliscono sistematicamente e gli si ritorcono contro.
"Ну заяц, ну, погоди!” è il titolo della serie, traducibile con l'espressione "Me la pagherai!" o "Ebbene, la vedremo!", la frase "marchio di fabbrica" che il lupo pronuncia alla fine di ogni episodio, davanti all'ennesima beffa della leprotta.

La serie classica è composta da 20 episodi che vanno dal 1969 al 2006, più un episodio promozionale in cui compaiono anche alcuni vecchi personaggi sovietici pubblicato nel 1981 e intitolato "Gli Episodi Perduti", composti da tre sequenze inedite della durata di dieci minuti ciascuna.

Ci duole constatare che a causa del perbenismo globalizzato e col procedere delle puntate, l'immagine del lupo cattivo viene progressivamente stemperata, finchè nel ventesimo episodio, non fuma più ma succhia un lecca-lecca..!


PS – Confermiamo la nostra presenza alla Mostra Mercato di Reggio Emilia per sabato 21 Maggio, dove presenteremo l'annunziato volume di Giorgio Rebuffi "Il fantasma Aiace e altre storie", 352 pagine dai favolosi anni '50..!!!




09/04/2011 
WOW..!!! I QUATTRO FUMETTIERI

Buongiorno a tutti e ben trovati al mini reportage fotografico dell´inaugurazione del Museo Wow a Milano.

Si, lo ammetto, non ci siamo adoperati quasi per nulla a documentare l'evento lombardo.
Abbiamo preferito pochi (solo questi quattro a dir la verità) scatti sensati, anche perché di fotografi ce n´erano già abbastanza.
Di certo, in rete, si troveranno tutte le immagini del caso, più qualche filmatino come questo QUI.


Tra gli ospiti c'era anche Forattini, il vignettista pluridecorato con gli allori del successo a causa dei capricci di qualche politico bacchettone.
Ma poi, che cosa c'entra Forattini con i fumetti..?
Bah, misteri neri come l'inchiostro.

Eccovi dunque tre scatti che vedono il nostro decano Reb sulla sua fiammante fuoriserie, con gli irriducibili moschettieri delle nuvole, armati di stampelle e bastoni: Sergio Toppi, Carlo Perogatt Peroni e Paolo Piffarerio (l'unico disarmato).

In apertura del post, un gruppetto con Perogatt e l'aggiunta del valoroso direttore del museo Luigi Bona.









WOW..!!! WOW..!!! WOW..!!!
31/03/2011 
WOW..!!! WOW..!!!

Amicissimi vicini e lontani, ecco la prima buona notizia di primavera.
Il primo di Aprile si inaugurerà il Museo del Fumetto di Milano, con una grande mostra sull'editoria milanese. Anche il nostro Giorgio Rebuffi sarà presente (e non poteva essere altrimenti, avendo dominato diverse decadi nel settore "intrattenimento per fanciulli") con alcune tavole originali delle Edizioni Alpe, Bianconi e Vallardi.

Altre eccellenti novità bollono nel pentolino e presto sveleremo di che si tratta.
Per l'intanto riportiamo il comunicato che troverete per esteso sul sito ufficiale del museo www.museowow.it

"Apre il 1° aprile WOW-Spazio Fumetto, sede del Museo del Fumetto di Milano. Promosso dal Comune di Milano e affidato in concessione, tramite bando, alla Fondazione Franco Fossati, il nuovo spazio dedicato al fumetto sorgerà in viale Campania 12, in un prestigioso stabile interamente ristrutturato, la storica fabbrica Motta. "Il fumetto trova casa a Milano – spiega il Sindaco Letizia Moratti -. Si tratta di un progetto importante rivolto, in modo particolare, ai giovani, agli appassionati e a quanti avranno la curiosità di scoprire l'arte del fumetto. Con questo nuovo spazio andiamo a riqualificare lo stabile di viale Campania, in Città Studi, e lo restituiamo alla città affinché diventi un punto di riferimento per la zona e per Milano dove incontrarsi, studiare e conoscere il mondo dei comics". "Una casa del fumetto mancava. Ed era grave, perché Milano è la capitale dell'editoria - dichiara l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – Dunque Milano crede in questa letteratura capace di educazione e intrattenimento. Sarà una casa di oltre 1000mq dove ospitare immagini e parole per accogliere la fantasia al potere. Un luogo il cui compito sarà quello di interagire con le scuole e il parco circostante. "Lo spazio, all'interno del quale nascerà il Museo del Fumetto, sarà una "casa" aperta a tutta la città, una sede museale atipica che ospiterà a rotazione mostre ed eventi dedicati alle diverse declinazioni del Fumetto, del Cinema d'Animazione, dell'Illustrazione e della Letteratura di genere. Compito della Fondazione Franco Fossati, realtà culturale da anni impegnata nell'organizzazione di eventi, mostre e convegni dedicati alla cultura e alla storia del Fumetto e del Cinema d'Animazione, è di creare in città un luogo dedicato a coloro i quali vogliono scoprire, approfondire e studiare la "nona arte", un mezzo narrativo ed espressivo che proprio a Milano ha trovato il terreno culturale e imprenditoriale per nascere e crescere ospitando le più significative produzioni editoriali e gli artisti più fecondi. Forte del suo archivio, che conta oltre mezzo milione di pezzi, e della credibilità guadagnata sul campo con la curatela di mostre per eventi importanti, nazionali e internazionale, quali Cartoomics (annuale Salone del fumetto, dei cartoons, del collezionismo e dei videogames a Fieramilanocity), Sloworld (Salone del turismo slow e del fumetto di qualità, all'Autodromo Nazionale di Monza) e La Ghignata (annuale Rassegna di satira, umorismo e fumetto, a Monza e in Brianza), la Fondazione Franco Fossati si impegna con slancio ed entusiasmo ad accogliere questa nuova sfida e creare, in collaborazione con il Comune di Milano, un nuovo percorso culturale che la città aspetta da anni."

20/02/2011 
Global Warming MORTO UN PAPI, NON SE NE FA UN ALTRO.

Se l'Italia fosse un paese grato e rispettoso dei padri della letteratura popolare disegnata, un autore come Giorgio Rebuffi sarebbe noto al grande pubblico quanto Albert Uderzo in Francia. Magari ristampato in lussuose edizioni cartonate di milioni di copie e conteso dai maggiori editori nazionali.

Come dite, stiamo esagerando..?

Vabbè, allora lo paragoneremo, per via di alcune affinità esplorate dall'amico Luca Boschi (QUI), a Marcel Gotlib, che oltralpe non è certo un'autore invisibile. Fatto sta che in terra francofona l'opera di Giorgio è stata stampata (su varie testate) per 35 anni. E ci ha fatto piacere trovare, per caso, nella newsletter settimanale del Museo del fumetto di Angouleme (QUI), una pagina originale che il nostro REB gli aveva donato tempo addietro, protagonista della sezione "planche de la semaine", con un interessante sistema di lettura digitale per osservarla nei minimi particolari. Poco importa se Giorgio, in questo fondo testo, sia chiamato Sergio Rebuffi (reminescenza toppiana, bonelliana..?).

Ogni tanto, però, contrariamente a quanto appena affermato, qualcuno si ricorda dell'importanza del fumetto comico per un paio di doverose quanto sensate iniziative ( in lavorazione da qualche tempo), che vi riveleremo con estremo piacere nei futuri post.

Per adesso accontentatevi dell'interessante antologia "Global warming" a cura dell'amichino Emiliano Rabuiti per NDA press, con copertina di Giuseppe Palumbo, ove troverete una storia di Pugaciòff ed alcune tavole di Pasol..!











16/01/2011 
Aiace FANTASMAGORICA COVER

Amicissimi appassionatissimi,
ecco la prima sorpresa del nuovo anno: la coloratissima e vagamente arlecchinesca cover del balenottero di oltre 300 pagine in arrivo sugli scaffali (si fa per dire...) per questa primavera.
Come ben immaginerete, il volumotto sarà presentato nell'edizione maggiolina della nota Fiera di Reggio Emilia.

L'altra sorpresina di oggi, consiste nel secondo episodio del Cartoon TIRAMOLLA STORY, pescato nel grande oceano telematico della rete.
Evitiamo anche stavolta, commenti ed opinioni personali sulla bontà del prodotto, sulla riscrittura caratteriale del personaggio, sulle carte da parati post paninariche (ricordate la Naj-Oleari..?) fine anni '80...
ma vi invitiamo all'attenta lettura dei titoli di coda finali, dove sono menzionate decine di persone (comprese lavascale e portinaie), meno che i due padri di TIRAMOLLA: Roberto Renzi e Giorgio Rebuffi..!!!

Buona visione.























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